Pizzo del Ferro, parete Nord-Ovest

Un bel video per una prima discesa di Cilum ed i suoi amici:

Pizzo del Ferro, parete Nord Ovest

Pizzo del Ferro, parete Nord Ovest

 

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Intervista a Davide Capozzi

Il nostro Nico ha intervistato Davide Capozzi, prima dell’interista vera e propria Nico ci spiega cosa lo ha spinto ad intervistare Davide:

Sono uno snowboarder e non un giornalista, sono abituato a “rubare” osservando e chiedendo al prossimo. Per questo motivo le domande hanno un certo taglio e vengono affronti alcuni temi. Imparare (anche tramite una chiacchierata) da chi è più esperto è sempre un’ottima opportunità. Da queste premesse nasce l’idea di intervistare alcuni grandi della nostra disciplina e rendere tutto pubblico sul forum.

E’ per me un grande piacere iniziare con Davide. Non lo conosco personalmente, e non bastano certo un po’ di mail, telefonate e un’intervista a distanza per dire che siamo “amici”. Però Davide è stato disponibilissimo e molto veloce nell’aderire all’iniziativa e rispondere. La sua educazione, semplicità e disponibilità mi hanno colpito in un ambiente in cui molto spesso gente, con nemmeno un centesimo del suo curriculum, se la tira nemmeno fossero Xavier De La Rue. Viene proprio voglia di incontrarlo di persona, speriamo un giorno ce ne sia la possibilità.

Prima di leggere quanto segue vi consiglio però di dedicare qualche oretta al suo sito: www.snowhow.it (bello, essenziale, senza fronzoli e pieno di contenuti)

Nonché di scorrere il suo curriculum: www.snowhow.it/about.htm (impressionante)

Davide Capozzi

ANAGRAFE:

NICO: quando sei nato?

DAVIDE: 11 ottobre 1971

Dove vivi?

Morgex vicino a Courmayeur (Valle d’Aosta)

Dove lavori?

In inverno faccio il maestro di snowboard a Courmayeur e il resto dell’anno sono un tecnico dell’Ammin. Regionale Valle d’Aosta alle Sistemazioni Montane

Che lavoro fai?

Mi occupo di sistemazioni idrauliche e paravalanghe

Quando hai messo la tavola la prima volta?

Nel 1989

Quando hai fatto la tua prima uscita snowalpinistica?

Non ricordo … comunque la prima snowalpinistica di una discesa ripida, fu nel 2002 alla Tour Ronde al canale Gervasutti

Davide Capozzi

MATERIALI & AFFINI:

Descrivi i tuoi materiali principali (tavola intera-split, attacchi, scarponi, eventuali ciaspe-scietti)?

Per il freeride di tutti i giorni utilizzo: Tavola intera (Furberg 162), con scarponi Salomon Malmute. Per le gite alpinistiche: Splitboard (Furberg 162-168) con scarponi Fitwell

Descrivi il materiale alpinistico.

Picca 1 o 2 a seconda di dove vado, ramponi classici, corda dynema da 50-60mt oppure corda 8mm da 30mt per ghiacciaio. Nei casi in cui c’è sicuramente da arrampicare scelgo/scegliamo 60mt di corda da 8mm.

Casco sì o no?

Quasi mai.

Descrivi il contenuto base del tuo zaino per una discesa di livello medio-alto.

Come sopra, con l’aggiunta di nuts e friends, cordini. Chiaramente in ogni mia uscita, facile o difficile, sempre pala artva e sonda.

Cosa bevi e mangi durante un’uscita?

Bevo pochissimo: 1/5 litro acqua con Sali, e gel (2-3) barrette (1-2). Non sono un esempio da seguire, ma io mi trovo bene così…e sono più leggero.

Quante uscite compi in una stagione?

Dipende, 100 150, tra gite e uscite con impianti. E’ difficile quantificare, in inverno scio quasi sempre… anche perché il maestro lo faccio pochissimo.

Hai degli sponsor?

The North Face, Furberg Snowboard, Salice Occhiali

TECNICA:

Hard o soft?

Soft

Hai mai provato l’altro setting?

No gli Hard non ho ancora avuto modo e voglia di provarli per le gite snowalpinistiche.

Pregi e difetti che hai riscontrato?

Nel Soft il limite è la neve dura, sia per le salite in split e sia per le discese è un setting più pesante rispetto a un setting hard. Il pregio è tutto il resto.

Descrivi la tua tecnica di discesa su di un pendio in buone condizioni e se cambia a seconda delle pendenza?

Quando le condizioni sono buone (neve profonda e invernale) la tecnica è la stessa, ricerca della fluidità.

Quali sono gli altri elementi che possono farti cambiare approccio (es: esposizioni, rocce affioranti, etc)?

L’esposizione del pendio, sicuramente.

Quanto è importante la “buona condizione” di un pendio?

E’ tutto. L’esperienza e la scelta del momento giusto sono una delle più grandi soddisfazioni che riesco ad ottenere in questa attività

Mi dai la tua definizione di “buona condizione”?

Neve invernale, profonda.

Quali elementi usi quando sei a valle per valutare le condizioni di un itinerario?

Se l’itinerario è complesso, cerco di fare fotografie da diversi punti di vista, e in orari differenti della giornata. Se ho la possibilità cerco di sciare pendii vicini con la medesima esposizione.

Consigli tecnici per effettuare le curve “saltate” (come, dove e quando)?

L’unico consiglio che mi sento di dare è di saltare il meno possibile. Più saltiamo in alto più acquisteremo velocità in atterraggio. Quando le condizioni sono perfette, la curva saltata non è più indispensabile.

Cosa fai per allenarti a secco?

Niente di particolare:arrampico, corro a piedi e mi piace molto la MTB.

Segui un regime alimentare specifico?

Bevo birra, poca acqua e non faccio mai stretching….(Scherzo!) Niente di particolare, mangio di tutto ma soprattutto la pasta non deve mancare mai.

Davide Capozzi

FILOSOFIA:

La montagna è solo snowboard o anche altro?

Lo snowboard è stato il mezzo che mi ha permesso di conoscere la montagna.

Hai dei miti del passato a cui ti ispiri?

De Benedetti Stefano, Dédé Rhem e Jerome Ruby, Siffredi Marco.

Hai dei luoghi (cime, canali, itinerari, etc) a cui sei affezionato (e perché)?

Davide Capozzi

Il Couloir Gervasutti al Mont Blanc du Tacul, la prima grande discesa.

Davide Capozzi

La parete Est dell’Aiguille Blanche de Peuterey, il sogno di una discesa mitica.

Davide Capozzi

La Parete Nord della Becca di Nona, La discesa impossibile sopra la città dove sono nato.

Davide Capozzi

Le 3 discese dalla Grivola, una delle montagne più belle, che ho avuto davanti ai miei occhi sin da ragazzino.

Davide Capozzi

La Parete Nord del Pain de Sucre, una discesa simbolo nel massiccio del Monte Bianco

Davide Capozzi

La Parete Nord dell’Aiguille du Plan, La parete più bella che si possa vedere da Chamonix.

Sei più per sciare tutto il possibile delle tue zone oppure di girare anche altri comprensori e massicci

Ho un po’ di pigrizia negli spostamenti…sono viziato dalla bellezza e da quello che può offrire il Monte Bianco…però quando mi sposto, sono sempre stupefatto dalla bellezza delle discese che ci circondano.

Che importanza hanno le “prime discese”?

E’ un numero, è statistica. Però la scelta di provare a fare delle prime discese è soprattutto perché si cerca di andare dove non ci sia nessuno. E poi è più bello andare dove nessuno è ancora sceso prima.

Ti diverti ancora su pendii semplici o itinerari classici?

Mi diverto sempre, mi piace tutto. Non potrei mai fare solo discese estreme.

Effettui uscite in solitaria?

Poche e in itinerari che conosco molto bene.

Se sì ci spieghi motivi e sensazioni?

Vado in solitaria quando non trovo nessuno. E poi mi piace andare tutti i giorni con qualsiasi tempo… e spesso non tutti ne hanno voglia.

Quanto è importante avere uno o più compagni affiatati?

Compagni, amici nella vita. Sono la base delle mie discese. Senza di loro non avrei mai fatto niente.

Pensi che un figlio o una famiglia possa farti cambiare o modificare l’approccio alla montagna?

No, non credo. Sono troppi anni che vivo in funzione di questa passione.

Provi timori mentre sali? E nel momento di iniziare la discesa cosa bolle in pentola?

Ho sempre molti timori, soprattutto i giorni prima, poi nel momento, c’è solo spazio per la concentrazione.

Hai mai pensato a una o più musiche che rappresentino le tue curve? Quali sono?

Per me, il rumore che produce lo snowboard nella polvere è la musica più bella che ci sia.

Cosa pensi delle sponsorizzazioni e degli snowboarder professionisti nell’ambito della montagna?

Argomento difficile, essere professionisti è diverso da quello che sono io.

Nuovi progetti ancora da fare?

Il Monte Bianco, e magari qualcosa su qualche bella montagna lontana dalle Alpi.

Il tuo pensiero sui forum di skialp e snoalp?

Non li seguo, non ti so rispondere.

Il tuo pensiero su splitboard.it ed eventuali consigli?

Mi piace molto, perché spesso trovo interessanti le valutazioni e le opinioni sul materiale che si sta sviluppando nell’ambito splitboard.

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Voile 2014/2015

Per la prossima stagione Voile introduce alcune novità interessanti, la prima della quali sarà sicuramente molto apprezzata.

Torna in gamma una splitboard specifica per il backcountry/freeride, la Revelator: camber “lungo” per facilitare la fase di salita, rocker in punta, coda tapered e setback di 3 cm sono caratteristiche che la rendono interessante per le nevi italiane/europee. Viene anche introdotto il nuovo sistema Channel Puck System per regolare in maniera semplice e veloce angoli e passo. L’uso di un anima in Paulonia porta il peso a valori inferiori ai 3 kg per la due misure più corte. Disponibile nelle misure 159-162-165-169 cm:

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La versione da donna Women’s Revelator ha le stesse caratteristiche ed un peso ancora più contenuto, disponibile in 149 e 154 cm:

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La stessa tavola è disponibile anche nella versione Revelator BC, caratterizzata da una soletta molto particolare che permette di risalire pendii lievi senza l’uso delle pelli:

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Resta in gamma la Artisan, sia nella versione uomo, in misure 156-159-162-165 cm, che donna in misure 148 e 153 cm:

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Un gradito ritorno per gli amanti delle tavole a coda di rondine è la V-Tail, disponibile in 160-170-180-190 cm:

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Infine anche Voile propone una versione delle proprie pelli dotate di gancio anche in coda:

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Raid to Ride Prali – 8/9 marzo 2014

[Comunicato stampa ]Dopo il grande successo dello scorso anno con la tappa piemontese della Coppa Italia di snowboard alpinismo (Disciplina sempre più diffusa tra gli amanti del freeride, lo snowboard alpinismo o snow-alp, consiste nella risalita con ciaspole, splitboard o scietti e nella discesa con lo snowboard in neve fresca), quest’anno PRALI si aggiudica meritatamente l’onore di ospitare il CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO DI SNOW-ALP.

Nel secondo week end di Marzo 2014, nella splendida località della Val Germanasca, il RAID SURFER CLUB, in collaborazione con JOLLY SPORT e PRALI SKI AREA, creerà una manifestazione aperta a tutti.

Tra le novità di quest’anno vi sarà l’apertura della gita del sabato anche per gli amanti dello ski-alp. Il coinvolgimento dei bipedi della neve consisterà anche nel test di nuovi materiali di ski freeride e la possibilità di partecipare ad un’uscita capitanata dalle guide alpine che collaborano con il RAID SURFER CLUB.

Tra le novità di federazione, la possibilità invece di concorrere per la coppa italia anche per gli amatori con la creazione di una classifica unica che non implica la necessità esclusiva del tesseramento FSI per gareggiare, vincolo invece imprescindibile per conquistare il titolo da campione italiano.

Verranno distribuiti pacchi gara con gadgets per i primi 50 iscritti alla gara della domenica. Verrà stilata una classifica suddivisa in 2 categorie: una che comprende sia il livello amatoriale che gli agonisti che concorrono per la Coppa Italia e una classifica valida unicamente per gli atleti FSI per il Campionato Italiano Assoluto.

Saranno premiati i primi 3 atleti di ogni categoria e verranno istutuiti premi per categorie speciali: il più veloce in discesa, l’atleta che arriva da più lontano, etc. Ricchi premi offerti dagli sponsor tecnici ….

COME DA REGOLAMENTO FSI, OBBLIGO DI A.R.T.V.A. , PALA, SONDA E CASCHETTO…chi ne fosse sprovvisto può contattarci per il prestito…

NB. VERRANNO EFFETTUATI CONTROLLI PER I PRIMI 10 CLASSIFICATI E RANDOM PER GLI ALTRI ATLETI.

Pranzi a prezzi convenzionati e pacchetti pernottamento a prezzi convenzionati a partire dal venerdì sera con cena compresa, possibilità test splitboard e nuovi materiali. A seguire il programma dell’evento…

Programma:

VENERDI 7 marzo: ore 20 cena

SABATO 8 marzo

ore 9,30 GITA AMATORIALE+ TEST NUOVI MATERIALI

ore 13 pranzo

ore 16 corso ARTVA e prova sul campo

ore 18 aperitivo + DISTRIBUZIONE PETTORALI e pacchi gara

ore 20 cena in quota con concero acustico

ore 23 discesa in notturna

DOMENICA 9 marzo

ore 9,30 partenza gara

ore 13.30 premiazione

per info e iscrizioni:

WWW.RAIDSURFERCLUB.IT

Mail: raidtoride@raidsurferclub.it

Ivana 3478721718

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One Binding System 2014/2015

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One Binding System è una piastra da montare sulla tavola intera che permette di usare attacchi specifici da splitboard su tutte le proprie tavole. E’ una soluzione interessante per chi possiede diverse tavole e non vuole avere diverse paia di attacchi o è stufo di spostarli da una all’altra.

Dopo l’avvio della produzione quest’anno grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter per la prossima stagione la produzione sarà a pieno regime e non sarà più necessario prordinarli a settembre.

Pur non essendo presenti direttamente ad ISPO erano montati su diverse tavole in diversi stand.

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Deeluxe Spark XV 2014/2015

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Anche per l’anno prossimo Deeluxe propone lo scarpone sviluppato in collaborazione con Xavier de Le Rue, denominato Spark XV

Struttura caratterizzata da scarpetta interna disponibile in tre diversi modelli, strap tibiale Powerstrap, allacciatura veloce e suola in Vibram e compatibilità con ramponi semiautomatici caratterizzano questo scarpone ideale per il backcountry più tecnico.

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Karakoram 2014/2015

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Ad ISPO anche Karakoram ha presentato i suoi attacchi da splitboard introducendo il nuovo sistema denominato Prime.
Il nuovo sistema permette di usare angoli fino a +30° e -30°, promette una miglior interfaccia tra tavola ed attacco in modalità discesa eliminando eventuali giochi ed una maggior velocità di transizione tra la salita e la discesa

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In pratica con il nuovo sistema il bloccaggio dell’attacco non avviene più mediante la leva posta lateralmente ma tramite un archetto posto posteriormente, dietro al tallone e sotto l’archetto dello spoiler.
Nella foto seguente l’archetto in questione è quello arancione che qui si trova in posizione aperta.

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Sollevandolo si blocca l’attacco in posizione di discesa.

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Il bloccaggio avviene tramite due perni che vengono azionati dall’archetto, visibili in basso nella foto

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L’attacco va inserito anteriormente mediante il grosso perno anteriore solidale con l’attacco da posizionare nella parte anteriore della piastra, i due perni posteriori andranno poi a bloccarlo infilandosi nella parte posteriore della piastra (parte nera nella foto seguente)

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In modalità di salita lo stesso perno va a bloccarsi nell’apposito puntale

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L’alzatacco ha due posizioni, intermedia e alta

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In modalità di salita l’archetto resta basso per permettere al tallone di alzarsi rispetto alla tavola

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Abbasando l’archetto i due perni vanno a bloccarsi nell’alzatacco bloccandolo, in modo da permettere di sciare

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Sarà disponibile anche il rampant dedicato al sistema Prime, non era ancora pronto per essere esposto in fiera. Il funzionamento sarà molto simile a quello attualmente in uso con lo Split30, rendendolo solidale con l’attacco.

La gamma Karakoram per il 2014/2015 prevede cinque attacchi: quattro con il sistema Prime ed il classico Split30 (dall’alto in basso nella foto seguente)

- Prime Carbon: il top della gamma. Costruito in carbonio, titanio, alluminio ed acciaio. Strap in punta senza cricchetto, peso di 650 grammi ad attacco ed un prezzo indicativo di 950 euro.
- Prime SL: costruito in titanio, alluminio ed acciaio. Anche lui con strap in punta senza cricchetto, peso di 695 grammi ad attacco.
- Prime 1: costruito in alluminio ed acciaio, con strap classiche ed un peso di 800 grammi ad attacco.
- Prime Women’s: costruito in alluminio ed acciaio, specifico per donne, con spoiler più basso. Peso di 750 grammi ad attacco
- Split30 il sistema attualmente in commercio, costruito in alluminio ed acciaio, peso di 800 grammi ad attacco

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Jones Snowboard 2014/2015

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Ad ISPO ovviamente non poteva mancare Jeremy Jones in persona che ha presentato la gamma snowboard e splitboard (ed anche qualche accessorio) per la prossima stagione.

Nessuna verà novità ma solo affinamenti e migliorie alla gamma già esistente, con una piacevole sorpresa per chi si avvicina al mondo split.

La Ultracraft, una delle splitboard più leggere sul mercato, viene confermata anche per il prossimo anno e si aggiungono due misure, per un totale di tre diverse lunghezze disponibili: 152-156-160 cm

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Alla sinistra della Ultracraft è visibile la Ultra Aviator

La Solution, splitboard storica di casa Jones, si alleggerisce di 300 grammi grazie ad un nuovo topsheet ed all’adozione dell’anima ULTRA core, che le conferiscono anche maggior rigidità torsionale. Aggiunta la misura 166 cm, per un totale di sette: 154-158-161-162W-164-166-168W cm

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Solution al centro, Flagship alla sua sinistra e Flagship Carbon alla sua destra

Anche la Solution Carbon adotterà l’anima ULTRA core con un risparmio di peso di 500 grammi.
Cinque misure disponibili: 158-161-162W-164-168W cm

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Solution Carbon a destra e Flagship Carbon alla sua sinistra

Non ci sarà più la Mountain Twin Split ma viene introdotta la Explorer. Una splitboard con soletta sinterizzata 7200 e senza le stringhe in carbonio nell’anima che consentono di mantenere più accessibile il prezzo al pubblico, che dovrebbe essere di 679 € (tavola nuda solo con hooks e tip clips Karakoram). Flex medio (6/10) e geometria versatile. Tre misure: 155-159-163 cm

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A destra la Explorer, a sinistra la Women’s Solution

Stesse grafiche e specifiche della Explorer per la Discovery, una splitboard per giovani rider, proposta in due misure: 138-145cm

Restano in gamma la Hovercraft e la Hovercraft Split: 152-156-160 cm

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Hovercraft al centro, Hovercraft Split a sinistra e Mountain Twin Limited Edition a destra e Mountain Twin nella foto seguente

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Confermate anche le altre tavole dedicate alle donne con la Women’s Hovercraft a sinistra, la Twin Sisters al centro e la Women’s Flagship a destra

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Presentato anche un no-board interamente in legno, il Powder Surfer.
Lunghezza unica di 139 cm, è dotato di due profili metallici regolabili a +15° o -15° per aiutare il controllo

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Viene anche introdotta una pelle 100% mohair, prodotta da Pomoca, larghezza 150mm, lunghezza 170 cm, già dotata di gancio in punta e presagomata sia in punta che in coda.

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Gli zaini saranno quattro e richiamano i nomi degli ultimi tre film di JJ:
- Deeper 18L
- Further 24L
- Higher 30L
- Higher 30L R.A.S.

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L’Higher R.A.S. è predisposto per il montaggio del sistema Snowpulse (non incluso)

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Qui è possibile scaricare il catalogo Jones Sowboards 2014/2015

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Spark R&D 2014/2015

Nei giorni scorsi ad ISPO Spark ha presentato tutti i prodotti della gamma 2014/2015.

Gli attacchi soft continuano ad utilizzare il sistema Tesla che grande successo ha avuto quest’anno, sempre declinato in due modelli disponibili in 3 colori ciascuno.
Alzatacco a doppia altezza integrato nella base dell’attacco azionabile in movimento mediante i bastoncini.
Puntale e base di appoggio per l’alzatacco vengono forniti insieme all’attacco.

Afterburner: massima rigidità per rider dallo stile aggressivo e/o pesanti, base piena, spoiler rigido, strap larghe per il massimo supporto e cap strap per quella anteriore.

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Magneto: massima leggerezza, base forata che consente anche di regolare i puck senza smontare gli attacchi, strap più flessibili.

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Il rampant per entrambi è il Sabertooth, compatibile solo con il sistema Tesla, anche questi disponibili in 3 colori.

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La prima vera novità è un accessorio che può essere montato su tutti gli attacchi con sistema Tesla (quindi anche quelli già venduti) che consente di bloccare il tallone in modalità salita, permettendo così di “sciare” per brevi tratti, per pattinare o per risalite a scaletta.
Si tratta di un accessorio, azionabile con il bastoncino, che si monta sulla base dell’alzatacco tramite una delle due viti di fissaggio. Ruotando la leva due alette vanno ad incastrarsi nella base dell’attacco consentendone il bloccaggio.
E’ realizzato in acciaio armonico per consentirne lo sblocco in caso di caduta.

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Restano in catalogo sia il Blaze che il Burner con il sistema di fissaggio mediante perno

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Ovviamente è anche presente il rampant dedicato Mr.Chomps

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Le due principali novità sono però dedicate agli amanti degli scarponi rigidi da usare con attacchino tipo Dynafit ed attacchi hard.

Il Dyno DH è un attacco hard realizzato in collaborazione con Bomber.
La piastra è la stessa piastra utilizzata nel sistema Tesla su cui sono montati archetti e leva Bomber

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In modalità salita sarà comunque necessario utilizzare un attacco tipo Dynafit (eventualmente montato con le piastre di interfaccia Spark per non forare la tavola sfruttando le boccole esistenti), in discesa invece l’attacco si infila sui classici puck Voile e viene bloccato in posizione tramite la leva del sistema Tesla

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L’altra novità è il rampant D Rex compatibile con il sistema Dynafit. Inseribile senza togliere lo scarpone dall’attacco è anche dotato di un archetto mobile per garantire la miglior presa anche utilizzando l’alzatacco. L’archetto ha diverse posizioni di fissaggio per la miglior compatibilità a seconda del tipo di scarpone.

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Sempre presenti in gamma le Tailclips per fermare le pelli anche in coda e le pelli realizzate in collaborazione con G3 con Tailclips già montate.
Iniziata anche una collaborazione con Black Diamond per distribuire bastoncini telescopici in carbonio in 3 pezzi con piccola picozza incorporata nell’impugnatura (Carbon Whippet) e bastoncino in alluminio con chiusura a Z (tipo sonda da valanga) regolabile in lunghezza (Compactor)

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Foto varie

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Novità da Live Backcountry

Sulla pagina Facebook di Live Backcountry sono comparse alcune foto che mostrano delle interessanti novità:

la prima è uno scarpone Fitwell Backcountry con la predisposizione per essere utilizzato con attacchi tipo Dynafit

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Da quanto si vede in foto anche la split che stanno usando sembra essere una loro creazione

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