Domenica 1 Aprile Test Day in Marmolada scarponi Fitwell Backcountry
[Comunicato stampa] Domenica 1 Aprile Test Day in Marmolada

Scarponi Fitwell Backcountry
Live Backcountry vi invita domenica 1 Aprile in Marmolada, alla partenza della Cestovia di Pian dei Fiacconi, per farvi toccare con mano e provare gli scarponi Fitwell Backcountry.
Avremo con noi la serie completa così potrete testarli sul campo, anche grazie alla mitica cestovia. Se invece vorrete usarli con le pelli o con le ciaspole lo spazio non mancherà!
Saremo sul posto dalle 9:00 alle 15:00 circa, in caso di condizioni meteo avverse l’evento sarà rimandato.
Per maggiori info o indicazioni sui numeri disponibili: info@livebackcountry.com
Mobile: 0039 347 8900845
Vi aspettiamo!
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Racconto di un viaggio alpinistico
Posted by: pietro in Eventi, Spedizioni, Viaggi on marzo 16th, 2012
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[Test] Scarponi Fitwell Backcountry
Test a cura di Osto
Dopo due uscite ecco qui un report sui Fitwell Backcountry:
La prima sensazione che si ha prendendoli in mano fuori dalla scatola è: cavolo!!! Roba seria. I boots a prima vista sembrano molto robusti con rinforzi nei punti giusti per preservarli dall’usura che un utilizzo alpinistico (con la split e con le ciaspole) comporta. Suola in Vibram “seria” - di stampo alpinistico giusto per capirci - con la possibilità di montarci sopra ramponi semiautomatici.
Prendendoli in mano l’unico lato negativo è il peso decisamente più elevato di un boot classico da snow, questo è dovuto probabilmente all’utilizzo della suola in Vibram.
La grafica ed i colori personalmente li trovo veramente azzeccati.
L’idea è di testarli in alcune situazioni tipicamente “critiche”per le splitboard e lo snowboard alpinismo in generale.
Ecco qui di seguito due report delle uscite effettuate con i Fitwell Backcountry.
Test 1
Sabato 18 Febbraio 2012: Cima del Sueur Ravin de la Casse (2657 m) – 3.3 E2
Dislivello totale 1170 m con canale di 700 m compreso tra i 30 ed i 40 gradi.
Appena infilato lo scarpone nel piede si capisce subito che si tratta di una scarpa ben fatta, avvolgente, fasciante e rigida nei punti giusti. Partiamo per la gita, prima parte del percorso su stradina senza problemi, pur essendo il primo utilizzo il confort dello scarpone è notevole. Si inizia a salire, su terreno via via più ripido, nella prima parte con l’utilizzo dell’alzatacco salgo lungo la massima pendenza. Nonostante le pendenze siano notevoli grazie anche alla buona neve primaverile cerco di salire senza utilizzare i rampant, la pendenza intanto aumenta e le pelli non mi danno più garanzia di tenuta, ed inizio a progredire in diagonale lungo il canale.
Gli scarponi si comportano in modo eccellente, garantendo grande sostegno ma permettendo comunque mobilità alla caviglia e anche nei tratti con neve molto dura permettono di mantenere alla mezza tavola una buona presa di spigolo. Unica nota negativa e che durante la salita iniziano a formarsi un paio di vescichette fastidiose sui talloni. Arrivati in punta tolgo la split per affrontare una breve crestina nevosa che conduce in vetta, qui lo scarpone da il meglio di se, anche senza montarci il rampone, assestando colpi decisi nella neve la sensazione di tenuta è unica raffrontata ai classici boots da snow.

Mi preparo per la discesa, il sistema di allacciatura è semplicissimo, e permette, anche grazie alla rigidità generale dello scarpone, di tenere il piede ben fermo senza però bloccare completamente la caviglia. Le vesciche che mi si sono formate sul tallone in salita, in discesa mi creano qualche problema, lo scarpone nonostante la suola molto rigida offre un buon surf feeling in discesa, non allontanandosi dalle prestazioni dei top gamma Burton etc.

Sceso alla macchina cerco di osservare meglio la scarpetta interna per capire il motivo della formazione delle vesciche sul tallone, noto che la parte posteriore della scarpetta nel punto di contatto con il tallone è molto fine e forse eccessivamente rigida, il che può creare appunto qualche problema. Va detto che lo scarpone che ho usato è forse un pelino giusto e questo può aver influenzato la nascita del problema, per il resto lo scarpone si è comportato in modo eccellente sia in salita che in discesa.
Test 2
Domenica 27 Febbraio 2012: Pointe de la Ronce (3612 m)- 5.1 E3
Dislivello totale 1800m con parete di 1000m (salito solo circa 350 m di parete)
Gita ottimale per uno strong-test, dei Fitwell Backountry. Partenza notturna lungo la strada e pendii aperti con neve marmorea. Come per la volta precedente nessun problema relativo agli scarponi, ora bisogna salire un pendio con pendenze moderate ma molto ghiacciato, in cui bisogna lavorare di lamina. Gli scarponi si comportano benissimo dando grosso sostegno a tutto il sistema.
Arrivo ad un tratto in piano che porta ai 1000 metri di parete/canale da affrontare, ma con mio stupore mi trovo davanti una megavalanga che non permette di salire lungo la linea. Individuo però sulla destra un bel pendio sui 45-50° gradi di circa 350 metri che decidiamo di salire nella speranza di ricongiungerci con la parte alta. Quindi splitboard nello zaino e montiamo i ramponi, nel mio caso Grivel semiautomatici. I ramponi sullo scarpone calzano alla perfezione, sembra di metterli su un Nepal La sportiva da Alpinismo. Le punte, sia quelle frontali che quelle sotto la pianta del piede, lavorano alla perfezione permettendo un’eccezionale progressione sia in traverso che frontalmente nei tratti più ripidi e gelati. Procedo velocemente, la parte alta non è in condizioni, pertanto puntiamo ad un colle dove dobbiamo percorrere dei brevi tratti di misto. E anche qui lo scarpone si comporta in modo eccezionale con prestazioni alpinistiche. Aspettiamo che la neve molli per l’azione del sole, cosa che non succede, ed affrontiamo quindi la discesa su neve marmorea, stringo bene gli scarponi e mi preparo. Le curve da effettuare sono tutte al salto e bisogna essere molto precisi, gli scarponi mi garantiscono per tutti i 300 metri un’ottima tenuta senza mai mollare, cosa fondamentale in situazioni come questa.
Giungiamo in fondo al canale e via su ampi pendii e poi per strada fino alla macchina, nell’ultimo tratto è necessario attraversare un piccolo ruscello, occasione ottima per vedere l’impermeabilità degli scarponi: entro dentro fino a metà caviglia e, con soddisfazione, mi accorgo che non entra minimamente acqua.
Unica nota negativa è nuovamente la formazione di vesciche sul tallone, che comporta non pochi problemi sia nella fase di salita ma soprattutto in quella di discesa, problema magari risolvibile utilizzando una calza più spessa.
Valutazione complessiva
Dopo questi due test, posso finalmente dire che esiste sul mercato uno scarpone veramente studiato per fare snowboard alpinismo su tutti i tipi di terreno, uno scarpone rivoluzionario, non pensato solo per la discesa. Uno scarpone con cui si possono affrontare con maggiore tranquillità traversi ghiacciati con la split, con cui si possono salire canali e roccette senza il pensiero di doversi sfracellare al suolo da un momento all’altro. Anche nella fase di discesa lo scarpone è molto performante e reattivo garantendo sostegno e allo stesso tempo lasciando libertà alla caviglia.
Uno scarpone studiato per resistere all’usura e al maltrattamento che lo snowalp comporta.
Unici aspetti negativi sono, secondo me, il peso e lo spessore della scarpetta interna sul tallone, a mio giudizio troppo fine, che favorisce la formazione di vesciche (questo in realtà è un dato soggettivo, ho avuto scarponi con i quali non ho mai avuto vesciche, mentre altri amici con lo stesso modello li anno venduti dalla disperazione, o semplicemente è necessario usare una calza più spessa, io per abitudine utilizzo calze finissime).
Altre impressioni e discussione qui
Anteprime 2012/2013
Una panoramica su tutte le principali novità per la stagione 2012/2013 presentate in questi giorni al SIA di Denver e all’ISPO di Monaco:
10° Vetan Classic - 3/4/5 febbraio 2012
Posted by: pietro in Eventi, Senza categoria on gennaio 29th, 2012

Vetan classic 2012
[Comunicato stampa] Dieci anni, chi lo avrebbe mai detto di arrivare ad avere così tanta storia alle spalle! Nato quasi per scommessa il Vetan Classic è ormai una classica “uscita” di metà stagione, un week end al quale non si può mancare, un ritrovo tra amici di vecchia data ma allo stesso tempo sempre pieno di facce nuove..!
Guardare il sito internet è come guardare un diario, le foto parlano da sole e ricordano ognuna delle manifestazioni passate, è bello ripercorrere l’evoluzione dei materiali ed i cambi di “tendenza” sui vari stili, tutto questo lo ripercorreremo con una mostra fotografica che allestiremo in albergo nel corso di questa decima edizione. E’proprio l’insieme di stili e la varietà dei partecipanti che mi colpisce sempre di più, racchette da neve, splitboard, scietti, e poi….sportivi…festaioli…e soprattutto tanti amici che per la prima volta si cimentano in una salita che permette di guadagnarsi nel vero senso della parola una super gratificante discesa..! Il Vetan Classic è da sempre un occasione quasi unica per chi si vuole avvicinare a questo magico mondo, infatti la sua unicità e proprio quella di unire il momento agonistico della domenica ai momenti spensierati ed alla portata di tutti del venerdì e del sabato. A rendere il tutto ancora più unico è lo splendido scenario che offre la conca di Vetan che a Noi pare sempre più bella e accogliente grazie anche a chi opera intorno all’evento e che permette che tutto sia perfetto…Il programma lo trovate sul sito internet, in linea di massima rimane la formula ormai testata che vede il venerdì come giornata libera di cat riding in Nostra compagnia, il sabato uscita tutti insieme per raggiungere la Punta Leysser a 2.771 mt, sul percorso non mancheranno i punti di sosta ben allestiti con cibo e bevande e discesa sul versante……più bello! Al rientro camp sulla sicurezza in montagna con i tecnici Ortovox e session di massaggi con le osteopate Francesi! Inutile dire che il tutto sarà contornato da aperitivi, cena e grande festa al Moulin! La domenica è dedicata all’agonismo ma anche a chi vuole dilettarsi amatorialmente sul percorso per mettersi alla prova. Quest’anno ci fregiamo del titolo di “Tappa Unica del Campionato Italiano”. Il materiale per chi non ne fosse fornito è messo a disposizione gratuitamente dallo Sci Club Vetan, basta segnalarlo al momento dell’iscrizione ed allo stesso tempo ci si può prenotare per provare ad utilizzare le splitboard messe a disposizione dal Nostro amico Pietro!
Non mi resta quindi che invitarvi a seguirci sul sito internet e su facebook così sarete sempre aggiornati sulle condizioni…
A presto!
Fonta
Discussione qui
Serata con Luca Pandolfi a Vicenza
Il CAI di Vicenza organizza, il 13 dicembre 2011, una serata con Luca Pandolfi:

Muztagh Ata (7546mt) in split
Posted by: pietro in Spedizioni, Viaggi on ottobre 24th, 2011
di Davide (silver sul forum)
Muztagh Ata
Partiamo da Milano il 23 Luglio e dopo 3 aerei, 1 giorno di Jeep (Una avventura…. tra guadi, frane, strade inventate … ) ,1 giorno di trekking arriviamo al CB.
Campo base
Qua, già dal giorno dopo cominciamo a portare materiale al C1 ed ad allestirlo.. questo dovuto solo al ottimo acclimatamento fatto sul Mt Rosa…. Read the rest of this entry »
9° Vetan Classic 2011 - 2° raduno splitboard
Sabato 5 e domenica 6 febbraio si terrà la 9 edizione dell’irrinunciabile Vetan Classic e la seconda edizione del raduno dedicato alle splitboard.
Il programma prevede una breve gita in compagnia il sabato con abbondanti ristori lungo il percorso, un pranzo tutti insieme e a seguire un minicamp sulla sicurezza con prova pratica sul campo. Seguiranno massaggi gratuiti. La domenica si terrà la gara, aperta a tutti, agonisti e semplici appassionati.
Noi saremo presenti, speriamo di vedervi numerosi. Ulteriori informazioni qui
Sul sito potete trovare il modulo di iscrizione.
Spark R&D 2011
Per la stagione 2011 Spark R&D ha rinnovato la gamma di attacchi e rampant specifici per splitboard. Nulla di rivoluzionario ma un continuo affinamento e miglioramento dei dettagli e delle finiture, caratterizzato anche dall’introduzione in gamma di un nuovo puntale specifico per questo tipo di attacchi.
Attacchi Blaze
Sulla scia del modello precedente, il Fuse, il nuovo attacco Blaze ha una base in alluminio lavorata dal pieno a CNC caratterizzata da una maggior asportazione di materiale, da finiture più ricercate e aperture per la fuoriuscita di neve e ghiaccio. (Continua)
Deeper
Il 10 settembre 2010 si terrà in California la prima mondiale del nuovo video di Jeremy Jones (realizzato insieme a Travis Rice, Xavier De Le Rue, Josh Dirksen, Ryland Bell, Jonaven Moore, Forrest Shearer, Johan Olofsson, Lucas Debari e Tom Burt). Particolarità di questo progetto della durata di un paio d’anni è la totale assenza di mezzi meccanici per le risalite. Tutti i metri di dislivello positivo sono stati conquistati con le proprie gambe. E spesso con una split sotto i piedi….
Per ora non sono previste date italiane, ma è possibile che vengano aggiunte altre date.
Discussione e trailer qui






